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L'aria di Casa cover
2017 / album

L'aria di Casa

Scritto e registrato nella mia casa di Ragusa, nelle stesse stanze in cui sono cresciuto. Per la prima volta ci tornavo a vivere da solo, dopo tanti anni a Milano. Era sempre casa mia, ma in quel momento mi sembrava anche un posto nuovo. L'ho registrato di notte, sottovoce, per non farmi sentire dai vicini. È uno dei dischi a cui voglio più bene.

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Mare

Cosa c’è da complicare? Siamo nati tutti nudi Dalle labbra di una madre In un letto di ospedale Con le luci in sala parto Ed un seno da succhiare forte Cosa c’è da complicare? Siamo diventati grandi Tra le seghe e le preghiere E i traslochi delle case Imparando a cucinare E a stirare le camicie nuove Quando piove vado al mare Guardo i bar chiusi d’inverno E mi sembra che le cose Si ripetono in eterno E anche se non trovo un senso Va benissimo così Nettuno è profeta in patria Nettuno è profeta in patria Cosa c’è da complicare? Siamo semplici animali Non ci importa che mangiare Fare case in cui dormire Far l’amore e litigare E continuare in questa specie di follia Cosa c’è da complicare? Ce ne andremo tutti quanti Con i pianti dei parenti I vestiti più eleganti Ed un casino di rimpianti E di segreti che non sveleremo mai Quando è sera vado al mare Mangio l’astice e le orate Bevo il vino che mi piace E ritorno a respirare Cosa c’è da complicare? Va benissimo così Nettuno è profeta in patria Nettuno è profeta in patria Nettuno è profeta in patria Nessuno è profeta in patria

Don Giovanni

Amo soltanto i piccoli momenti Le cose inutili di tutti i giorni L’acqua di mare fresca sui capelli Addormentarsi e poi riaprire gli occhi Amo la carne che precede i sensi La schiena nuda, i baci molto intensi I letti sfatti ed i biglietti persi Il panorama dentro gli specchietti Ed amo nel momento e niente più Amo soltanto i piccoli momenti Le notti lunghe senza avere impegni Il vino al calice e la sveglia tardi La sensazione prima degli orgasmi Perciò non faccio tanti giuramenti Non sono molto bravo a mantenerli E non ho metodo nei sentimenti E non ho fede negli amori eterni Io amo tutto quello che è sfuggente Tutto quello che non è per sempre Amo il piacere in tutte le sue forme Il desiderio prima che si perde Amo il piacere in tutte le sue forme Il desiderio prima che si perde Amo soltanto i piccoli momenti Il sole arancio prima dei tramonti Il melograno sangue di novembre Le luci accese dietro le finestre E mi innamoro delle cose perse Gli ultimi tiri delle sigarette Il bacio che precede le partenze Gli addii improvvisi di un giorno qualunque Io amo quando so che finirà Non so giurare qualcosa per sempre Non ho una fede che me lo consente Per questo rido delle cose incerte E sto lontano dalle sofferenze Io voglio vivere di leggerezze Voglio godere delle cose belle Addormentarmi sopra un'altra pelle Stare sereno e non pensare a niente Perché in questa eternità sfuggente Io mi voglio innamorare sempre Amo il piacere in tutte le sue forme Il desiderio prima che si perde Amo il piacere in tutte le sue forme Il desiderio prima che si perde E le parole sono un limite alla musica Le parole sono un limite alla musica

California

Quando penso all’America Penso alla California È già passata domenica Non c’è nessuno a Cadorna Il treno verso Saronno Parte fra più di mezz’ora Devo timbrare il biglietto Ma aspetto un attimo ancora Questa notte ho voglia di stare con te Si vabbè forse sbaglio, lo so Tanto sbaglio da sempre con te Con te Non so mai che devo fare Per farti stare bene Cosa c’è da complicare? Possiamo stare bene Forse è meglio recitare Ma non mi viene bene Io sto bene solo quando Ci spogliamo insieme io e te Dovrei scappare in America Partire per la California E invece sto qui al tuo citofono E ci sto cascando un’altra volta Ho preso le Camel da venti E quattro panini al prosciutto Non so se andar via o se chiamarti Mi sembra di sbagliare tutto Ma stanotte voglio fare l’amore con te Forse è un’altra cazzata, lo so Ci sarai abituata con me Con me Non so mai che devo fare Per farti stare bene Cosa c’è da complicare? Possiamo stare bene Ci ho provato recitare Ma non mi viene bene Io sto bene solo quando Ci spogliamo insieme io e te

George Best

Vorrei fare quello che voglio ogni cazzo di giorno Vorrei tanta gente nel letto e una casa alle Hawaii Star sveglio per 24 ore e non avere sonno E ridere sbronzo sui tasti di un vecchio Kawai Spaccarmi ogni notte e finire a dormire alle 6 Anche se non ho rischiato mai Anche se  non sono un goleador Io vorrei la vita di George Best Giocare sempre E non pensare mai alle conseguenze Vorrei un capodanno con botti e champagne ogni giorno Spararmi a 240 la route 66 Sposarmi alle 4 di notte in un cinema porno E quando ho bevuto abbastanza bottiglie di gin Andarmene come uno stronzo, scappare da qui Anche se non ho rischiato mai Anche se  non sono un goleador Io vorrei la vita di George Best Godere sempre E non pensare mai alle conseguenze Io vorrei la vita di George Best Godere sempre E non pensare mai alle conseguenze Vorrei fare quello che voglio ogni cazzo di giorno

L'aria di casa

È una costante sorpresa L’aria sospesa di casa Tutto riposa ed è fermo e perfetto com’è Lascio una luce soffusa Mentre si perde la luna Come un limone che annega tra i fumi del tè Le 6, è quasi l’alba E io guardo la città dalla finestra È una costante sorpresa L’aria di zagara e rosa Quando la luce si posa sui viali alle tre Sento campane di chiesa Forse qualcuno si sposa Io vado al bar sotto casa per bere un caffè Com’è che tutto cambia per non cambiare mai O almeno sembra E qualcuno ha fatto un figlio E qualcuno se ne va E qualcuno ha preso casa e ha aperto un bar E qualcuno è andato fuori Per l’università E per il momento non ritornerà Ma prima o poi si torna sempre qua Si torna sempre qua Faccio due passi per strada Ibla è più bella se è vuota Tra i vecchi vicoli in pietra c’è un segno di me Dei lunedì fuori scuola Dei primi baci di sera Della paura del tempo che avevo anni fa Com’è che tutto passa Ma la malinconia è sempre la stessa? E qualcuno non lavora E passa i pomeriggi al bar E qualcuno ha un’altra macchina in garage E qualcuno studia fuori Per l’università E per il momento non ritornerà Ma prima o poi Si torna sempre qua Si torna sempre qua Ed immagino altre vite In milioni di città E una barca bianca in Sud America Ma già lo so Che prima o poi Si torna sempre qua

Orione

Mi porterei via poche cose L’odore di arancia e limone I gatti che dormono in strada La nave da Genova a casa Mi porterei i viaggi nei treni Le sere nei cinema pieni Agosto e i capelli un po’ mossi I baci ai semafori rossi Il suo reggiseno sul letto Le cene d’estate all’aperto L’attesa di un vecchio natale Gli ulivi sulla provinciale E quella bellissima noia Che dopo aver fatto l’amore sottrae la parola Solo istanti di gioia Solo istanti di gioia Solo istanti di gioia Mi porterei via poche cose L’odore che fanno le case Le foto sul mio cellulare La danza dei pesci nel mare La pelle che sa di sapone I miei occhi che cercano Orione Il sole che scotta le spalle I libri migliori di Carver E lascerei andare ogni torto Il nome sul mio passaporto Le giacche e le cose che ho detto Le frasi al passato imperfetto Mi porterei via solo il meglio La grazia e il piacere al di là del dolore e la noia Solo istanti di gioia Solo istanti di gioia Solo istanti di gioia L’idea che ad ogni cosa corrisponderà una fine Ad essere sincero mi fa stare tanto bene Se ho solo questo tempo per vivere e godere Piuttosto che l’attesa o la memoria Voglio istanti di gioia Solo istanti di gioia Solo istanti di gioia

Bedda

Bedda Tu si a cciu bedda do munnu Se ti taliu mi cunfunnu Pirdissi l'occhi ppi ttia Bedda Vuccuzza aruci di vasa Ciauru di meli e cirasa D'aranci russi e lumia Bedda Comu li mandorli n’ciuri Se uora fussimu suli Iu ti tinissi ccu mmia Bedda Che strana cosa è l'amuri Ch'ammenta suonni e canzuni E sta canzuni è ppi ttia Bedda Comu la Marza a dicemmri Vuogghiu vasariti i spaddi Taliannu i stiddi ccu ttia Bedda Peddi di fimmina e mari Sentu lu sancu abbruciari E la to' carni intra i mia Bedda Lu tiempu è assai trarituri Ni fa risiari e lassari N’ammriaca i malincunìa Bedda Che stranu juocu è l’amuri Ni ‘etta n’funnu do mari E ni ‘ccarizza e n’annia Bedda Che misteriusu è l'amuri Ch'ammenta cunta e canzuni E sta canzuni è ppi ttia Bedda Tu si a cciu bedda do munnu Se ti taliu mi cunfunnu Pirdissi l'occhi ppi ttia

La Croce

Aveva appena smesso il temporale Ero andato via da scuola e c’era il sole sulle case Camminavo tra le erbacce e le Peroni consumate Una croce di sei metri sorvegliava la città Fumavo Lucky Strike sotto un altare E Ragusa era negli occhi come un quadro da guardare Già sognavo lunghi viaggi e corpi caldi da baciare Cominciavo a diffidare della mia moralità Ma tra le due e le tre mi alzavo sempre Tra le due e le tre di notte mi svegliavo quasi sempre E iniziavo a immaginare Chissà cosa mi aspetta Se avrò due scarpe nuove Se scriverò canzoni Se incontrerò l’amore Chissà se sarò padre Se avrò una casa al mare Se un giorno perderò L’ingenuità Tu fammi diventare più cattivo, per favore Mio signore La croce è sempre lì che sta a guardare E Ragusa per fortuna con il tempo è sempre uguale Certe sere quando è inverno ricomincio a immaginare E il paesaggio di provincia mi assomiglia a un luna park Io invece sono l’unico a cambiare Non ho più le stesse scarpe, non mi so più emozionare Cerco sempre nuove labbra per illudermi di amare Ho finito tutti i sogni, non ho neanche Lucky Strike L’insonnia invece resta e non va meglio E così alle tre di notte sono quasi sempre sveglio E ritorno a immaginare Magari è solo questo Il trucco del piacere Non credere agli inganni Di spirito ed amore E non sentire niente Né il bene, né il dolore Smarrire sensazioni e ingenuità Io voglio stare qui così distante dalle cose Sotto l’ombra di una croce

Cosa mi importa?

Cosa mi importa di essere il più bello Se posso amare ogni donna che incontro? Cosa mi importa di essere il più ricco Se posso avere ogni cosa che voglio? Cosa mi importa di essere importante Se poi sto bene in mezzo a poca gente? Essere primi non serve a niente

credits

Suonato e registrato da Lorenzo Vizzini Mix e Master: Iacopo Pinna Artwork: Lorenzo Vizzini ©Ⓟ2018 LA MINIERA